8 marzo 2013
Oggi è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri il Regolamento che istituisce e disciplina il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) per le scuole del sistema pubblico nazionale di istruzione e le istituzioni formative accreditate dalle Regioni. L'approvazione in via definitiva di questo Regolamento è il coronamento di un percorso cominciato nel luglio 2001 con la costituzione di un gruppo di lavoro voluto dall' allora ministro Letizia Moratti, proseguito con i ministri Giuseppe Fioroni e Mariastella Gelmini.
Il regolamento dà attuazione alla delega conferita al Governo con il
decreto legge n.225 del 2010 convertito in legge n.10 del 2011 e costituisce un rilevante passo avanti nel percorso cominciato con il
decreto legislativo 286 del 2004. Esso permette un allineamento dell'Italia agli altri Paesi Europei sul versante della valutazione dei sistemi formativi pubblici, e consente di rispondere agli impegni assunti nel 2011 dall'Italia con l'Unione europea, in vista della programmazione dei fondi strutturali 2014/2020.
Conclude il suo iter di approvazione avviato il 24 agosto 2012 data in cui è stato presentato in 1° lettura al CdM, dopo aver superato tutti i passaggi prescritti dall'art.17, comma 2, della legge n.400/88. Rispetto al testo iniziale, il regolamento adottato oggi contiene modifiche che recepiscono, in larga misura, le osservazioni e le proposte contenute nei pareri del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e della VII Commissione del Senato. Sono cambiamenti che hanno modificato in meglio il testo del decreto nel senso di una più compiuta valorizzazione dell'autonomia responsabile delle scuole nei processi di autovalutazione e di miglioramento della qualità del servizio offerto.
Il Sistema Nazionale di Valutazione ha lo scopo di dare al Paese un servizio fondamentale per poter aiutare ogni scuola a tenere sotto controllo gli indicatori di efficacia e di efficienza della sua offerta formativa ed impegnarsi nel miglioramento; per fornire all'Amministrazione scolastica, negli Uffici competenti, le informazioni utili a progettare azioni di sostegno per le scuole in difficoltà ed a valutare i dirigenti scolastici, oltre che per offrire alla società civile e ai decisori politici la dovuta rendicontazione sulla effettiva identità del sistema di istruzione e formazione.
Il S.N.V. si basa sull'attività dell'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione che ne assume il coordinamento funzionale, sulla collaborazione dell'Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), che può supportare le scuole nei piani di miglioramento, sulla presenza di un contingente di Ispettori che ha il compito di guidare i nuclei di valutazione esterna .
Il procedimento di valutazione si snoda attraverso quattro fasi essenziali:
- autovalutazione delle istituzioni scolastiche, sulla base di un quadro di riferimento comune e di un fascicolo elettronico di dati messi a disposizione dalle banche dati del sistema informativo del Ministero dell'istruzione ("Scuola in chiaro"), dell' INVALSI e delle stesse istituzioni scolastiche. Ogni scuola ha il compito di redigere un rapporto di autovalutazione, secondo un format elettronico realizzato dall'Invalsi e con la predisposizione di un piano di miglioramento.
- valutazione esterna da parte di nuclei di esperti coordinati da un dirigente tecnico sulla base di protocolli, indicatori e programmi definiti dall'Invalsi, con la conseguente ridefinizione dei piani di miglioramento da parte delle istituzioni scolastiche;
- azioni di miglioramento con l' eventuale sostegno dell'Indire, o di Università, enti, associazioni scelti dalle scuole stesse;
- rendicontazione pubblica dei risultati del processo, secondo una logica di trasparenza, di condivisione e di miglioramento del servizio scolastico con il personale della scuola, degli utenti, delle loro famiglie e della comunità di appartenenza.
- Sono più di 1300 le istituzioni scolastiche che stanno già seguendo in via sperimentale e secondo diverse modalità questo percorso. La logica del Regolamento e' stata presentata e condivisa, all' interno di specifiche conferenze di servizio, a cui hanno partecipato tutti i dirigenti delle scuole italiane e i docenti referenti per la valutazione .
Il S.N.V svolgerà le sue funzioni anche nei confronti del sistema di istruzione e formazione professionale di competenza delle Regioni, secondo linee guida che dovranno essere condivise in sede di Conferenza unificata.
Il S.N.V costituisce, quindi, una risorsa strategica per orientare le politiche educative, per promuovere un esercizio responsabile dell'autonomia da parte di tutte le istituzioni scolastiche e formative, e per avviare un processo di rendicontazione delle risorse pubbliche investiti in servizi strategici per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese.
Elena Ugolini